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  24/09/2012
  Il miracolo della vita a misura di gatto: come riconoscere, gestire e assistere alla gravid...
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La gravidanza e il parto della gatta.
Anatomia
La gravidanza e il parto della gatta.

 

Parlando della riproduzione dei piccoli felini non possiamo dimenticare quel momento delicato e bellissimo che è la gravidanza! Per iniziare a individuare i primi segnali è necessario attendere circa tre settimane dopo l’accoppiamento. In pratica, ci si accorge che la nostra amica pelosa è in dolce attesa dall’ingrossamento dei capezzoli e dalla pigmentazione rosata che assumono per tutto il periodo della gestazione; inoltre, se la gatta è incinta, non andrà ovviamente in calore. Durante la gravidanza, le gatte godono generalmente di buona salute e, a meno che non si tratti di una gestazione problematica, non richiedono accorgimenti particolari. Oltre a questi sintomi appena indicati, vi è una serie di comportamenti che la micetta assume a partire dalla settima settimana di gestazione: noterete in questo periodo che tenderà  a stirarsi e a rotolarsi in continuazione e vi sembrerà un’anima in penna, alla “ ricerca disperata” di un luogo adatto per dare alla luce la sua future prole. Pertanto sarà del tutto naturale per lei intrufolarsi negli armadi, nei cassetti o in qualsiasi altro luogo al riparo da rumori o spifferi e, in questi casi, sono proibite punizioni o sgridate perché la nostra “bimba” si sta solo preparando a diventare madre! Per quanto una gravidanza sia un lieto evento, non sempre si è pronti a gestirla nel migliore dei modi, soprattutto se la gestante è una quadrupede e non usa la voce per comunicarci le proprie esigenze. Diciamo che in questo periodo è caldamente consigliato evitare di farla uscire per impedirle di farsi male, ma specialmente per fare in modo che non scelga un posto all’aperto per il parto, decisamente poco sicuro per lei e i piccoli. Un’ottima idea per aggirare il problema è andare incontro alle necessità della gestante adattando una vecchia scatola per l’uso richiesto. L’operazione non è affatto impegnativa ed è sufficiente assicurarsi che non vi siano all’interno residui di prodotti chimici e che sia ben pulita; dopodiché basterà semplicemente creare un rivestimento comodo costituito da fogli di giornale e qualche coperta che non utilizziamo più. Se vogliamo dotare la cuccia davvero di tutti i comfort, possiamo ritagliare un’apertura laterale per facilitare l’accesso alla futura mamma, metterle a portata di zampa le ciotole del cibo e dell’acqua e la cassettina dei bisogni. Ovviamente andrà scelta un’ubicazione riservata dove la piccola possa godere di tutta la tranquillità necessaria per partorire. Il momento del parto si aggira tra il 56° e il 70° giorno circa di gravidanza, anche se la media però è di 62-63 giorni. Le gatte che partoriscono per la prima volta sono confuse e incerte, ma non allarmatevi perché tutto si svolgerà in maniera naturale. Il travaglio può prolungarsi anche per ore e quando le contrazioni si fanno sempre più ravvicinate significa che i cuccioli stanno per arrivare. I piccoli appena nati sono avvolti in una membrana a sacco che la madre rompe immediatamente per permettere ai cuccioli di respirare. In seguito morde il cordone ombelicale fino a romperlo, elimina i residui ingoiandoli e pulisce i cuccioli con leccate vigorose.

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